Una recente review pubblicata su The Journal of Physiology (Brisendine & Drake, 2025) analizza in modo integrato il ruolo del muscolo scheletrico nel mantenimento della salute cognitiva, in particolare nel corso dell’invecchiamento.
📌 Punti chiave dello studio
• Il muscolo scheletrico non è solo un organo periferico, ma un organo endocrino attivo, capace di comunicare con il sistema nervoso centrale attraverso miochine, fattori neurotrofici e segnali metabolici.
• Il declino muscolare (sarcopenia, disfunzione della giunzione neuromuscolare, alterazioni dei nervi periferici) è associato a un peggioramento delle funzioni cognitive.
• Interventi mirati sui sistemi periferici, in particolare l’esercizio fisico, possono influenzare positivamente la cognizione e ritardare l’esordio del declino cognitivo, se applicati in modo appropriato rispetto allo stadio di malattia.
• Gli autori sottolineano la necessità di un approccio olistico, che integri salute muscolare, stile di vita e prevenzione, soprattutto nel contesto delle malattie neurodegenerative come la malattia di Alzheimer.
🔬 Implicazioni cliniche e psicologiche
La promozione della salute cognitiva non può limitarsi al solo cervello. Questo lavoro rafforza l’idea che la cura dei sistemi corporei periferici rappresenti un elemento cruciale nella prevenzione e nel mantenimento delle funzioni cognitive durante l’invecchiamento.
📚 Riferimenti
Brisendine, M. H., & Drake, J. C. (2025). Integrative physiology of skeletal muscle for maintaining cognitive health. The Journal of Physiology. https://doi.org/10.1113/JP286748
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