SALUTE DEL CERVELLO E SALUTE MUSCOLARE: un legame biologico emergente

Pubblicato il 28 gennaio 2026 alle ore 11:38

Una recente review pubblicata su The Journal of Physiology (Brisendine & Drake, 2025) analizza in modo integrato il ruolo del muscolo scheletrico nel mantenimento della salute cognitiva, in particolare nel corso dell’invecchiamento.

📌 Punti chiave dello studio

Il muscolo scheletrico non è solo un organo periferico, ma un organo endocrino attivo, capace di comunicare con il sistema nervoso centrale attraverso miochine, fattori neurotrofici e segnali metabolici.

Il declino muscolare (sarcopenia, disfunzione della giunzione neuromuscolare, alterazioni dei nervi periferici) è associato a un peggioramento delle funzioni cognitive.

Interventi mirati sui sistemi periferici, in particolare l’esercizio fisico, possono influenzare positivamente la cognizione e ritardare l’esordio del declino cognitivo, se applicati in modo appropriato rispetto allo stadio di malattia.

Gli autori sottolineano la necessità di un approccio olistico, che integri salute muscolare, stile di vita e prevenzione, soprattutto nel contesto delle malattie neurodegenerative come la malattia di Alzheimer.

🔬 Implicazioni cliniche e psicologiche

La promozione della salute cognitiva non può limitarsi al solo cervello. Questo lavoro rafforza l’idea che la cura dei sistemi corporei periferici rappresenti un elemento cruciale nella prevenzione e nel mantenimento delle funzioni cognitive durante l’invecchiamento.

 

📚 Riferimenti

Brisendine, M. H., & Drake, J. C. (2025). Integrative physiology of skeletal muscle for maintaining cognitive health. The Journal of Physiology. https://doi.org/10.1113/JP286748

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